Successivamente alla conclusione del percorso formativo ed al conseguimento del titolo, infermieri, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia (oggi infermieri pediatrici) entrano a far parte di una categoria professionale riconosciuta e tutelata dalla Legge.
Così come avviene per altre professioni (avvocati, medici, ingegneri, geometri, ...) la Legge italiana prevede infatti l’istituzione di organismi di tutela e di garanzia: i Collegi IPASVI (Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia).
Si tratta di enti di diritto pubblico, non economici, istituiti e regolamentati da apposite Leggi (DLCPS 233/1946, DPR 221/1950) a cui è conferito il mandato di:
- Vigilare sulla qualità delle prestazioni erogate dagli iscritti e sul rispetto delle norme previste dal Codice Deontologico e dagli altri documenti professionali
rappresentare a livello provinciale la categoria infermieristica
- Tutelare il decoro e la dignità della professione infermieristica
- Esercitare nei confronti degli iscritti il potere disciplinare comminando, se ritenuto opportuno, le sanzioni previste (dal richiamo alla radiazione)
- Contrastare l’abusivismo e cioè l’esercizio della professione infermieristica da parte di persone non in possesso del titolo abilitante
- Esercitare il potere tariffario ossia il controllo sulle tariffe previste per le diverse prestazioni erogate in regime autonomo
- Favorire la crescita culturale dei propri iscritti e la loro corretta informazione
- Offrire servizi di supporto per un corretto esercizio professionale
I Collegi IPASVI si rendono pertanto garanti nei confronti di ogni cittadino della qualificazione dei singoli professionisti e della loro competenza, acquisita attraverso il percorso di studi e mantenuta attraverso la partecipazione alle attività di aggiornamento.
Il Collegio IPASVI custodisce inoltre l’albo professionale, l’elenco di tutti gli infermieri, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia, dipendenti e liberi-professionisti, che risiedono ed esercitano nella provincia.
Tutte le attività svolte dal Collegio IPASVI sono sovvenzionate esclusivamente dalle quote di iscrizione annuale dei propri iscritti e sono definite all’interno di un programma che annualmente il Consiglio Direttivo elabora e che l’Assemblea degli Iscritti approva.
Sono organi del Collegio IPASVI:
- Il Consiglio Direttivo: è l’organo di governo del Collegio IPASVI. A Lecco è costituito da 15 componenti, eletti ogni triennio attraverso la consultazione di tutti gli iscritti. Al proprio interno vengono assegnate le cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere
- Il Collegio dei Revisori dei Conti: è l’organo di controllo e garanzia del corretto funzionamento del Collegio IPASVI sotto il profilo economico-amministrativo. E’ costituito da 4 componenti di cui un Presidente, due membri effettivi ed un supplente
- L’Assemblea degli Iscritti: è l’organo che approva e rende esecutive le decisioni più importanti assunte dal Consiglio Direttivo quali i programmi di attività ed i relativi bilanci, inoltre elegge, ogni triennio, i componenti del Consiglio Direttivo. E’ costituito da tutti gli infermieri, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia iscritti al Collegio IPASVI.
Oltre ai Collegi IPASVI provinciali vi sono organismi di rappresentanza professionale a livello regionale (Coordinamento Regionale dei Collegi IPASVI) e nazionale (Federazione Nazionale Collegi IPASVI, con sede a Roma).
Ogni cittadino può contattare il Collegio IPASVI della provincia di Lecco per:
- Verificare se la persona che eroga assistenza infermieristica al domicilio è regolarmente iscritta all’albo
- Avere nominativi e recapiti degli infermieri liberi-professionisti residenti nella provincia
- Avere informazioni sulle tariffe minime delle diverse prestazioni infermieristiche
- Avere copia del Codice deontologico degli Infermieri e di altra normativa professionale
- Avere qualsiasi altra informazione relativa alla professione infermieristica
Ogni cittadino ha la possibilità di verificare la qualifica della persona che l’assiste:
- Se l’operatore è dipendente di una struttura sanitaria (pubblica o privata) può verificare la qualifica leggendo il cartellino di riconoscimento che deve essere obbligatoriamente portato sulla divisa
- Se l’operatore opera invece in regime di libera professione può semplicemente chiedere di mostrare la tessera personale di riconoscimento rilasciata dal Collegio IPASVI di appartenenza
E’ altrettanto importante che ogni cittadino segnali al Collegio IPASVI territorialmente competente:
- Casi di esercizio abusivo della professione (persone che erogano assistenza infermieristica senza possedere la qualifica necessaria o senza essere iscritti)
- Episodi di attività svolta “in nero” (operatori che prestano la loro attività senza apertura di partita IVA e senza rilascio della fattura)